Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha competenze generali in materia di salute, igiene, ambiente e dogane, mentre la Direzione di Sanità e Igiene si occupa della salute e dell’igiene pubblica. Non sono stati documentati obblighi specifici per i proprietari di animali in Vaticano né procedure locali consolidate per acquisire, registrare, vaccinare, identificare, curare o affidare un animale. Le informazioni disponibili descrivono l’assenza di una prassi locale, non un divieto generale comprovato di tenere animali privatamente. Chi viaggia privatamente con un cane, un gatto o un furetto deve rispettare le norme UE applicabili alla movimentazione degli animali. In generale, l’animale deve avere un microchip, una vaccinazione antirabbica valida e un passaporto europeo per animali da compagnia oppure un certificato sanitario UE. La prima vaccinazione antirabbica può essere somministrata a partire dalle 12 settimane di età; il viaggio può iniziare non prima di 21 giorni dopo. Il viaggio privato comprende lo spostamento del proprietario con l’animale; la vendita o il trasferimento di proprietà seguono norme diverse. Il limite consueto per i viaggi non commerciali è di cinque animali. Un passaporto per animali da compagnia rilasciato nella Città del Vaticano è riconosciuto per l’ingresso nell’UE, ma le informazioni raccolte non confermano che un veterinario vaticano possa rilasciarlo localmente. Le regole di accesso sono separate dai documenti di viaggio. Gli animali domestici, compresi quelli di piccola taglia, non sono ammessi nella Basilica di San Pietro né nei Musei Vaticani, incluso il Complesso museale di Castel Gandolfo. Fanno eccezione i cani guida tenuti al guinzaglio e con la museruola e gli animali certificati per la pet therapy; la visita pertinente deve essere registrata almeno un giorno prima. Queste regole dei singoli luoghi non costituiscono una norma generale statale sulla detenzione di animali. Non sono documentati costi locali specifici, scadenze per le cure o servizi per rinunciare alla proprietà; potrebbe quindi essere necessario organizzare questi aspetti fuori dalla Città del Vaticano.
Animali domestici nella Città del Vaticano
Nella Città del Vaticano non risulta documentato un sistema locale per la detenzione privata di animali domestici, le cure veterinarie, la rinuncia alla proprietà o il reinserimento. Le statistiche ufficiali sulla popolazione registravano zero animali domestici al 31 dicembre 2024, ma ciò non dimostra un divieto generale di tenere animali. Per i visitatori, le principali questioni pratiche riguardano le regole di accesso con animali e i requisiti dell’UE per viaggiare con cani, gatti e furetti.
Tip
Considera la Città del Vaticano un luogo in cui non si può presumere che siano disponibili servizi locali per animali domestici. Se prevedi un viaggio privato con un cane, un gatto o un furetto, verifica anzitutto i documenti, i tempi di vaccinazione e le regole di accesso; se intendi tenere un animale sul posto, organizza in anticipo fuori dalla Città del Vaticano le cure e le soluzioni di rinuncia alla proprietà prima di prendere un impegno.

