La Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano sono entità distinte, sebbene le principali istituzioni di comunicazione al servizio della Santa Sede operino da sedi nella Città del Vaticano. Il Dicastero per la Comunicazione coordina il sistema di comunicazione della Santa Sede. I principali servizi comprendono Vatican News, Radio Vaticana, Vatican Media, L’Osservatore Romano e la Sala Stampa della Santa Sede. Il Governatorato è responsabile della comunicazione istituzionale sullo Stato della Città del Vaticano. Nelle fonti ufficiali usate per questa panoramica non è documentato un ministero dei media o un’autorità di regolamentazione delle trasmissioni separati per la Città del Vaticano. Vatican News è un portale multilingue con notizie scritte, audio, video, immagini, un’app, web radio e servizi YouTube in diretta e on demand. Radio Vaticana trasmette notiziari audio, programmi, musica e podcast tramite 103.8 FM a Roma, 105 FM a Roma e nella provincia circostante, DAB+, il canale TV 733, streaming e onde corte. Vatican Media offre fotografie professionali e materiale audiovisivo attraverso il proprio archivio e i servizi di vendita. L’Osservatore Romano, fondato nel 1861, esce sei giorni a settimana, escluso il lunedì. I suoi contenuti riguardano soprattutto la Santa Sede e la Chiesa cattolica, non un mercato locale di notizie della Città del Vaticano. Dal 2025 l’edizione inglese è pubblicata come rivista mensile. L’edizione digitale annuale, che comprende sito web e app, costa €40. La Sala Stampa della Santa Sede pubblica il Bollettino quotidiano, che riporta attività, discorsi, documenti e dichiarazioni del papa e della Santa Sede. I professionisti dei media possono richiedere online un accredito ordinario, temporaneo o temporaneo da remoto. In genere la domanda richiede una fotografia, un documento d’identità, una conferma dell’organizzazione mediatica di appartenenza e l’accettazione delle norme etiche giornalistiche e degli embarghi. La domanda dovrebbe normalmente essere presentata almeno 48 ore prima dell’evento o della pubblicazione pertinente. Non è indicato pubblicamente se si applichi una possibile commissione amministrativa. L’ufficio eroga servizi stampa dal lunedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:00. L’accredito temporaneo è valido solo per eventi o documenti confermati. Nello Stato della Città del Vaticano le riprese audio, video e fotografiche richiedono in genere un’autorizzazione specifica. Le richieste per riprese giornalistiche dovrebbero normalmente pervenire al Settore Operazioni Media e Accreditamento almeno 48 ore prima. L’autorizzazione per gli eventi accreditati può essere limitata a notizie e informazioni di attualità. Le dirette e le telecamere radio o wireless possono essere soggette a ulteriori restrizioni in base al luogo e all’evento. Oltre alle condizioni di accredito si applicano le regole su embargo, sicurezza e comportamento. La legge n. CXCVII del 2017 stabilisce che, ove applicabile, si applica in via sussidiaria la legge italiana sul diritto d’autore. Protegge inoltre i testi ufficiali e, in generale, attribuisce i diritti sulle opere realizzate in nome o per conto della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano all’istituzione competente. I diritti esclusivi di sfruttamento durano generalmente 70 anni. Si applicano limiti speciali all’immagine e alla voce del papa; per riprodurre beni culturali serve l’autorizzazione dell’istituzione che li custodisce. I contenuti di Vatican News e de L’Osservatore Romano non sono automaticamente disponibili per il riutilizzo commerciale senza restrizioni. Vatican News, lo streaming di Radio Vaticana, le newsletter e il sito del Governatorato sono generalmente accessibili gratuitamente. Di norma, le newsletter di Vatican News vengono inviate nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì ed è possibile annullare l’iscrizione. Radio Vaticana accetta messaggi scritti e vocali per partecipare ai programmi tramite WhatsApp al numero +39 335 1243722. Il Governatorato offre anche una rivista trimestrale online in quattro lingue. Le fonti ufficiali non documentano un consiglio dei media locale formale né un sistema di partecipazione dei cittadini ai media. Nelle fonti ufficiali consultate non è documentato un sistema separato della Città del Vaticano per la protezione dei giovani nei media, la classificazione per età o la supervisione dei media destinati ai giovani. Una posizione della Santa Sede del 2026 riguarda l’alfabetizzazione mediatica, informativa e sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai giovani, ma non stabilisce un’età minima locale di accesso né norme di classificazione per la Città del Vaticano. Gli utenti dovrebbero quindi verificare il servizio, l’evento, il luogo e le relative condizioni di autorizzazione invece di presumere che si applichino automaticamente le norme italiane o europee.
Media nella Città del Vaticano
La Città del Vaticano ha un ambiente mediatico ridotto e incentrato sulle istituzioni, non un mercato nazionale dei mass media indipendente documentato. Il sistema di comunicazione della Santa Sede offre notizie, radiodiffusione, streaming, stampa, social media e servizi audiovisivi; il Governatorato comunica invece sulle questioni dello Stato della Città del Vaticano. Per l’accesso, le riprese e il riutilizzo commerciale dei materiali possono essere richiesti accredito, autorizzazione anticipata o licenze d’uso.
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