Lo Stato della Città del Vaticano è distinto dalla Santa Sede. All’interno della Città del Vaticano, le scuole specialistiche operano sotto la Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV) e l’Archivio Apostolico Vaticano (AAV), con sedi didattiche che comprendono il Cortile del Belvedere. Non è documentata una struttura universitaria locale generale articolata in laurea triennale, magistrale e dottorato; le università pontificie con sede a Roma sono istituzioni distinte, fuori da questo ambito locale. La BAV offre un corso biennale di biblioteconomia. Le materie comprendono bibliografia e reference, bibliologia, biblioteche digitali, libri manoscritti dall’antichità all’età moderna, organizzazione e servizi bibliotecari, conservazione e restauro, storia delle biblioteche, catalogazione e classificazione. Per l’ammissione è normalmente richiesta una laurea specialistica o magistrale, una laurea secondo il precedente ordinamento quadriennale, una licenza canonica o un titolo equivalente; la laurea triennale o il baccalaureato non sono sufficienti per l’ammissione indicata. Per il ciclo 2026–2028, le domande sono presentabili dal 15 febbraio al 15 luglio 2026 e devono comprendere curriculum vitae, lettera di raccomandazione, titolo di studio e voti, documento d’identità, fotografie e una dichiarazione motivazionale di non più di 2.000 caratteri. La selezione può includere un colloquio e i posti disponibili sono al massimo 30. L’AAV offre tre percorsi specialistici. Il diploma biennale di paleografo-archivista combina paleografia, lo studio della scrittura storica, diplomatica, l’analisi dei documenti, e archivistica. Il primo anno comprende paleografia latina, diplomatica generale e archivistica; il secondo, diplomatica pontificia, codicologia e sigillografia. Il corso biennale di archivistica moderna e contemporanea si è sviluppato dal precedente corso annuale di archivistica e comprende archivistica generale, storia della Curia romana, archivistica digitale, diritto canonico ed ecclesiastico, diplomatica moderna e contemporanea, conservazione dei documenti, tirocinio e tesi finale. Il diploma annuale di paleografia greca si concentra sulla scrittura greca e sull’analisi dei codici. Per l’ammissione all’AAV è normalmente richiesta una laurea universitaria di secondo ciclo o un titolo equivalente, preferibilmente in una disciplina storica o umanistica. Il clero può essere ammesso con una licenza o un dottorato in ambito storico, teologico o giuridico. I corsi di paleografo-archivista e di archivistica moderna richiedono una solida conoscenza del latino; quello di paleografia greca richiede una sicura conoscenza del greco. Le candidature si presentano in genere dal 7 gennaio al 31 agosto; ai corsi biennali dell’AAV si accede negli anni dispari. I candidati presentano titoli e voti, eventuali pubblicazioni, fotografie e documento d’identità, sostengono una prova scritta di ammissione, confermano il posto entro dieci giorni in caso di ammissione e pagano la tariffa prevista entro il 31 ottobre. Le prove vertono sulla traduzione di un testo latino classico o tardo per il corso di paleografo-archivista, sulla storia moderna e contemporanea per il corso di archivistica e sulla traduzione dal greco per il corso di paleografia greca. L’AAV ammette al massimo 36 studenti. In entrambe le scuole le lezioni si svolgono di norma da ottobre a maggio e principalmente in italiano. L’orario della BAV è solitamente il lunedì e il martedì e comprende lezioni, esercitazioni, conferenze, visite didattiche e un tirocinio obbligatorio dopo il periodo di lezioni. La frequenza è obbligatoria e sono consentite non più di otto assenze; gli esami delle materie si svolgono a giugno e settembre. La didattica dell’AAV combina la teoria con l’esame di documenti e codici originali. Il corso di paleografo-archivista si tiene il lunedì e il martedì mattina, con una frequenza di almeno due terzi; il corso di archivistica moderna si svolge in moduli dal mercoledì al venerdì, con attività pratiche; il corso di paleografia greca prevede un pomeriggio di lezione a settimana, con una frequenza di almeno due terzi. Nel 2026 il corso della BAV costa complessivamente 2.000 euro. La retta dell’AAV è di 1.500 euro all’anno, cioè circa 3.000 euro per un corso biennale; la paleografia greca costa 1.500 euro. Le tariffe includono i materiali didattici indicati e i costi di segreteria o del diploma e certificato; il pagamento avviene tramite bonifico bancario, non in contanti o con assegno. Per il 2026–2027 sono indicate due borse di studio della famiglia Khouri-Hayde, oltre al programma Treasures of History e a un tirocinio presso l’AAV; per queste scuole non risulta un finanziamento statale generale delle rette. La BAV rilascia il Diploma di Biblioteconomia. A seconda del corso, l’AAV rilascia il Diploma di Paleografo-Archivista, il Diploma biennale di Alta formazione in archivistica moderna e contemporanea oppure il Diploma in Paleografia greca. In Italia, l’AAV è riconosciuto come istituto di istruzione superiore di rilevanza scientifica internazionale in paleografia, archivistica, bibliografia e biblioteconomia. Per i titoli universitari stranieri può essere necessario un procedimento CIMEA o un’altra procedura di equipollenza. Questi diplomi possono favorire attività lavorative come paleografo-archivista, archivista moderno o contemporaneo, bibliotecario o specialista di biblioteche e archivi in istituzioni pubbliche, private o ecclesiastiche, ma non garantiscono un impiego locale né una nomina professionale.
Studiare nella Città del Vaticano
L’istruzione superiore nella Città del Vaticano è frammentaria e ruota intorno a due scuole specialistiche, non a un sistema universitario generale. La Scuola Vaticana di Biblioteconomia e la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica offrono diplomi specialistici in biblioteconomia, paleografia, diplomatica e archivistica. I corsi si svolgono principalmente in italiano e richiedono un titolo di studio superiore pertinente e, a seconda del programma, conoscenze di latino o greco.
Tip
Considera lo studio nella Città del Vaticano come formazione professionale specialistica, non come un percorso universitario generale. Scegli la scuola in base al lavoro che intendi svolgere in biblioteca, negli archivi storici o moderni, o sui manoscritti greci; prima di candidarti verifica il titolo di studio richiesto, le conoscenze linguistiche, gli orari, i finanziamenti e il riconoscimento del titolo.

