L’amministrazione dello Stato della Città del Vaticano, formalmente Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, gestisce i dipendenti statali, i fascicoli del personale, le retribuzioni, i contributi sociali e pensionistici, la formazione e alcuni lavoratori esterni. La Santa Sede, la Curia romana e le istituzioni collegate applicano proprie regole del personale. Un Ufficio del Personale o un’altra istituzione competente gestisce normalmente le candidature e le questioni relative al personale. Non esiste un unico portale pubblico per le offerte di lavoro né una scadenza uniforme per candidarsi; di norma, le candidature seguono un avviso di posto specifico o le istruzioni dell’istituzione competente. La selezione può tenere conto del piano del personale approvato, delle qualifiche, dell’idoneità specifica per il ruolo e di prove selettive. Il rapporto di lavoro può consistere in un impiego permanente, un contratto a tempo determinato o, quando sussiste una particolare esigenza, un contratto a tempo indeterminato. Un contratto a tempo determinato può generalmente essere prorogato fino a cinque anni, ma non conferisce automaticamente lo status di dipendente permanente. Il contratto termina alla scadenza. Il volontariato non è retribuito e non dà diritto a prestazioni pensionistiche o di sicurezza sociale oltre all’assicurazione contro gli infortuni, quindi non equivale a un lavoro dipendente retribuito. Per i lavoratori esterni occorrono l’autorizzazione e la supervisione del Governatorato. I requisiti variano secondo l’istituzione e il ruolo. Le regole generali pubblicate per l’amministrazione dello Stato della Città del Vaticano menzionano competenza comprovata, buona condotta morale e civile, idoneità psicofisica, fede cattolica e condotta coerente con i suoi principi, età compresa tra 21 e 35 anni, istruzione adeguata e prova dell’adempimento degli obblighi di servizio militare o dell’esenzione. Le regole per la Santa Sede e la Curia romana richiedono la fede e la pratica cattoliche, almeno 18 anni, l’assenza di condanne o procedimenti penali pendenti, competenza professionale e un certificato medico della Direzione di Sanità ed Igiene. I documenti possono comprendere prove d’identità e di residenza, un permesso di soggiorno ove applicabile, certificati di studio, attestati di battesimo e cresima, prova del matrimonio canonico se pertinente, un certificato parrocchiale, un certificato penale e documentazione specifica per il ruolo. Modifiche successive e il regolamento del singolo posto possono cambiare i requisiti applicabili. I ruoli specialistici possono prevedere condizioni aggiuntive. Per esempio, un posto nel Corpo dei Vigili del Fuoco può richiedere che il candidato sia celibe, di sesso maschile, abbia tra 21 e 25 anni, sia fisicamente e psicologicamente idoneo, pratichi la fede cattolica, possieda una qualifica di scuola secondaria superiore e una raccomandazione di un sacerdote. Possono essere preferite qualifiche in materia di antincendio o protezione civile. Queste condizioni riguardano quel ruolo e non si applicano al lavoro in generale. Il lavoro nella Curia romana prevede normalmente un periodo scritto di prova di almeno un anno e non più di due. L’istituzione può interrompere l’incarico durante o alla fine del periodo di prova se il dipendente non è ritenuto idoneo. Un eventuale incarico successivo dipende da una valutazione. Il lavoro a tempo parziale autorizzato richiede un accordo scritto e normalmente copre almeno il 50 percento del tempo pieno; in tale regime non sono consentiti straordinari. L’orario di lavoro regolare nella Santa Sede e nella Curia romana è di 36 ore settimanali. La domenica è normalmente il giorno di riposo, con un giorno di riposo sostitutivo se il lavoro lo richiede. Le ferie annuali ammontano a 158 ore e sono ridotte in proporzione per chi lavora meno di 36 ore. In genere le ferie non possono essere convertite in denaro né accumulate senza limiti. L’amministrazione dello Stato della Città del Vaticano concede in genere 26 giorni lavorativi per una settimana di sei giorni, con adeguamento proporzionale per altri orari e possibili giorni aggiuntivi di viaggio per il rientro nel Paese d’origine: tre giorni per l’Europa e cinque per destinazioni fuori dall’Europa. La retribuzione nella Santa Sede e nella Curia romana comprende uno stipendio base, l’integrazione speciale di indicizzazione chiamata aggiunta speciale di indicizzazione e, eventualmente, scatti biennali o altre indennità. A dicembre viene corrisposta una tredicesima mensilità. Si applicano trattenute per pensione, sicurezza sociale, assistenza sanitaria e liquidazione. L’importo esatto dipende dal livello del posto e dal piano del personale; non esiste una tabella salariale generale pubblica e affidabile che stabilisca un importo valido per tutti i posti. Le regole del lavoro riguardano anche tutela della salute, pensione e liquidazione, visite mediche, formazione, lealtà, condotta professionale, orario di lavoro, riservatezza, conflitti d’interesse e regali. Per le controversie che riguardano i dipendenti della Curia romana, del Governatorato o di istituzioni amministrate direttamente, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, abbreviato ULSA, gestisce la procedura lavorativa. Di norma, si svolge prima un tentativo di conciliazione davanti al suo direttore. La controversia può poi essere sottoposta al Collegio di Conciliazione e Arbitrato o al Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. In generale, il ricorso va presentato entro 30 giorni dalla notifica o dalla conoscenza della questione contestata, mentre i crediti si prescrivono di norma dopo cinque anni. L’ULSA non si occupa di lavoro senza contratto o di collaboratori autonomi. Per dimettersi da un impiego presso la Santa Sede o la Curia romana è normalmente necessario un preavviso scritto di almeno un mese. Pensionamento, pensione, liquidazione, sospensione disciplinare, licenziamento e destituzione seguono le norme applicabili. Non sono stati stabiliti né un contributo di candidatura né un termine uniforme di elaborazione; i costi probabili riguardano i documenti, le verifiche dell’idoneità medica, il viaggio e, ove necessario, le soluzioni di residenza.
Lavoro dipendente nella Città del Vaticano
Il lavoro retribuito nella Città del Vaticano è offerto soprattutto dall’amministrazione dello Stato della Città del Vaticano, dalla Santa Sede e dalle istituzioni collegate alla Curia romana. I ruoli riguardano amministrazione, musei e cultura, sanità, infrastrutture, sicurezza, ricerca e servizi ecclesiastici. L’accesso è selettivo e dipende dall’istituzione, dal piano del personale, dalle qualifiche, dall’idoneità e, per molti ruoli, dalla fede e dalla condotta cattoliche.
Tip
Considera un posto nella Città del Vaticano come una candidatura presso una specifica istituzione, non come l’accesso a un unico mercato del lavoro aperto. Verifica innanzitutto che l’istituzione competente, i requisiti del ruolo, le condizioni legate alla fede, i limiti d’età, i documenti e gli accertamenti medici siano compatibili con la tua situazione. Confronta per iscritto tipo di contratto, periodo di prova, orario, criteri retributivi e regole di cessazione; il volontariato non retribuito e un contratto a tempo determinato non equivalgono a un lavoro retribuito sicuro.

