La Città del Vaticano applica il Codice penale italiano del 1889 e il Codice di procedura penale del 1913 tramite la Legge LXXI, integrata dalla Legge VIII. Le norme ufficiali trattano reati tra cui l’abuso di minori e persone protette, la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale, il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altri reati contemplati dalle convenzioni internazionali. Non è stato individuato un tasso complessivo ufficiale affidabile di criminalità né una graduatoria completa dei reati. Il rapporto di intelligence finanziaria del 2024 registrava 79 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 6 presentate da autorità della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano; queste segnalazioni riguardano sospette irregolarità finanziarie e non misurano tutta la criminalità nella Città del Vaticano. Il Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano è la principale autorità di polizia e di polizia giudiziaria. Le sue funzioni comprendono pattugliamento, controllo degli accessi, vigilanza sul traffico, funzioni di frontiera e doganali, polizia amministrativa, indagini e polizia penitenziaria. La Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile sostiene la pianificazione della sicurezza e della protezione, mentre la Guardia Svizzera Pontificia protegge persone e luoghi designati e collabora con la Gendarmeria. Le funzioni generali di polizia e di polizia giudiziaria restano ufficialmente di competenza della Gendarmeria. Il Promotore di Giustizia e il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano fanno parte del sistema giudiziario: il Promotore di Giustizia riceve o avvia le questioni penali, mentre il tribunale decide i casi secondo la legge applicabile. La Gendarmeria opera ininterrottamente con pattuglie, accessi sorvegliati ai cinque ingressi, una sala di controllo degli allarmi e dei video, un Gruppo di intervento rapido e un’Unità antisabotaggio. In presenza di un oggetto sospetto, mantieniti a distanza di sicurezza e avvisa immediatamente la Sala Operativa o la Gendarmeria. Il numero d’emergenza è +39.06.698112. Il Comando della Gendarmeria è raggiungibile al +39.06.69865140; lo stesso numero è pubblicato per gli oggetti smarriti e rinvenuti. Piazza San Pietro è territorio vaticano ed è liberamente accessibile, ma la sua sicurezza è disciplinata da accordi che coinvolgono le autorità di polizia italiane. La Gendarmeria ha competenza anche in determinate aree contemplate dal Trattato Lateranense. Gli immobili extraterritoriali hanno uno status speciale; l’autorità competente dipende quindi dal luogo esatto e dallo status delle persone coinvolte. L’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano collabora con le autorità vaticane sul territorio italiano. Prima di presentare una denuncia non urgente, verificare il luogo dell’incidente può evitare che la segnalazione venga inviata all’autorità sbagliata. Una denuncia penale ordinaria può essere presentata alla Gendarmeria o al Promotore di Giustizia. L’Ufficio del Promotore non è liberamente accessibile senza appuntamento: è necessario fissarlo e gli atti vanno presentati in originale cartaceo. L’email non sostituisce il deposito formale. Le copie degli atti processuali possono comportare una tassa, ma non è stata individuata una tassa separata per la denuncia penale di base. L’orario ordinario del Promotore è dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 14:00, con apertura aggiuntiva il martedì e il giovedì dalle 15:00 alle 18:00; le ferie giudiziarie vanno dall’11 agosto al 20 settembre. In caso di emergenza, contatta la Sala Operativa invece di attendere l’orario d’ufficio. La Legge CCXCVII impone ai titolari di uffici che vengano a conoscenza, o abbiano un fondato sospetto, di un reato contro un minore o una persona protetta di segnalarlo senza indugio. L’omessa segnalazione può comportare una multa da 1.000 a 5.000 EUR; un agente di polizia giudiziaria può inoltre essere condannato fino a sei mesi di reclusione. Le norme esaminate non stabiliscono un obbligo generale di segnalazione per ogni adulto e per ogni tipo di reato. Chiunque altro può comunque segnalare un sospetto abuso, anche se non ha partecipato alla condotta. Il servizio di supporto documentato riguarda specificamente gli abusi contro minori e persone protette. Può offrire consulenza, assistenza medica e sociale, sostegno psicologico o terapeutico urgente, spiegazioni sui diritti, accesso alla giustizia, misure per la tutela della privacy e dei dati personali, accordi per evitare i contatti e protezione da intimidazioni o ritorsioni. Se gli interessi del minore o della persona protetta sono in conflitto con quelli del rappresentante legale, può essere nominato un curatore speciale a carico dello Stato. Nei materiali esaminati non è stata istituita pubblicamente una struttura distinta di sostegno alle vittime per ogni tipo di reato. Si applicano tutele speciali per i minori e le persone vulnerabili. Durante l’interrogatorio, un minore di 14 anni deve essere accompagnato da uno psicologo. Possono essere presenti anche una persona di fiducia o un avvocato e l’interrogatorio può essere videoregistrato. I reati contro le persone protette sono perseguiti d’ufficio e il termine di prescrizione è di 20 anni; per i reati contro minori, il termine decorre dal compimento del diciottesimo anno di età della vittima. Per la criminalità informatica, il 18 luglio 2024 la Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale italiana hanno firmato un memorandum d’intesa. Prevede lo scambio di informazioni, la formazione, progetti di cybersicurezza e la prevenzione dei rischi di criminalità informatica. Non risulta individuato un canale pubblico distinto per segnalare reati informatici; per i casi urgenti rivolgersi al servizio d’emergenza della Gendarmeria e per gli altri reati alla Gendarmeria o al Promotore di Giustizia. La cooperazione con INTERPOL sostiene l’attività di polizia transfrontaliera, ma non sostituisce i canali locali di segnalazione.
Criminalità nella Città del Vaticano
La criminalità nella Città del Vaticano comprende condotte criminali effettive o minacciate, rischi per l’ordine pubblico e reati che colpiscono visitatori, personale, minori e istituzioni. Il Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano svolge funzioni di polizia, controllo del traffico e delle frontiere, sicurezza, polizia giudiziaria e polizia penitenziaria. Le segnalazioni d’emergenza, le denunce penali ordinarie, il sostegno alle vittime e la competenza per un luogo seguono canali diversi.
Tip
In caso di pericolo, di un oggetto sospetto o di un reato urgente, usa il canale di emergenza della Gendarmeria. Per questioni non urgenti, accerta il luogo esatto e scegli tra Gendarmeria e Promotore di Giustizia; non presumere che Piazza San Pietro o un immobile extraterritoriale seguano gli stessi accordi di tutti gli altri luoghi. Tratta come prioritaria ogni sospetta forma di abuso contro un minore o una persona protetta, soprattutto se chi ne viene a conoscenza ha l’obbligo di segnalarla.

