Lavoro a San Marino

Il lavoro a San Marino comprende lavoro subordinato, lavoro autonomo, attività d’impresa, servizio pubblico e ricerca di un impiego dopo la disoccupazione. Le regole applicabili dipendono dal tipo di rapporto, dalla professione, dal settore, dalla residenza o cittadinanza e, in alcuni casi, dallo status transfrontaliero. Retribuzione, contributi, autorizzazioni, protezione sociale e cessazione seguono regole diverse per ciascuna modalità.

Tip

Scegli la modalità di lavoro prima di impegnarti in un contratto, in una licenza o in una domanda per il pubblico impiego. Il lavoro subordinato in genere è adatto quando il datore di lavoro dirige l’attività; il lavoro autonomo o una società possono offrire maggiore autonomia, ma comportano responsabilità aggiuntive in materia di autorizzazioni, responsabilità legale, imposte e depositi. Prima di affidarti a un percorso generale, verifica la professione, il settore, la residenza o la cittadinanza e le regole applicabili.

Lavoro

Il lavoro dipendente retribuito a San Marino comprende l’avvio, lo svolgimento, la modifica e la cessazione del lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro. Nel settore privato l’accesso passa spesso da Labor, ULPA-CFP e dalla Commissione per il Lavoro; per l’impiego pubblico è in genere necessario un concorso pubblico. Retribuzione, orario, ferie, contributi sociali e cessazione dipendono dalla legge sammarinese e dal Contratto Collettivo di Lavoro settoriale applicabile.

Datore di lavoro

A San Marino, un datore di lavoro è una persona fisica o giuridica con un codice operatore economico e almeno un rapporto di lavoro subordinato. I datori di lavoro organizzano selezione, contratti, retribuzione, gestione, formazione, sicurezza sul lavoro e consultazione dei dipendenti. I datori di lavoro privati seguono gli accordi settoriali e le regole amministrate da enti come ULPA, ISS e Ispettorato del Lavoro.

Disoccupazione

La disoccupazione a San Marino è gestita tramite l’iscrizione alle Liste di Avviamento al Lavoro, i servizi di ricerca del lavoro, il sostegno al reddito e le misure di reinserimento. Possono iscriversi i cittadini e i residenti effettivi in età lavorativa che non siano occupati, autonomi, titolari di licenze o pensionati, fatte salve le eccezioni. La principale prestazione economica è l’Indennità di Disoccupazione dopo la perdita involontaria del lavoro; la mobilità I.E.S. riguarda alcuni lavoratori a tempo indeterminato colpiti da riduzioni del personale o dalla chiusura di un’impresa. Nel giugno 2026 San Marino ha registrato 455 disoccupati in senso stretto e 784 disoccupati totali, con tassi rispettivamente del 2.68% e del 4.62%.

Mercato del lavoro

Il mercato del lavoro di San Marino comprende impiego privato e pubblico, lavoro autonomo e un’ampia forza lavoro transfrontaliera. A marzo 2026 la forza lavoro era composta da 25,301 persone: 23,039 dipendenti, 1,510 lavoratori autonomi e 752 disoccupati. Manifattura, commercio e servizi di informazione e comunicazione sono importanti settori dell’impiego privato; i lavoratori frontalieri erano 8,784.

Professioni

Le professioni a San Marino comprendono attività regolamentate e non regolamentate nei settori manifatturiero, commerciale, dei servizi, turistico, edilizio, sanitario, finanziario, dei servizi professionali e della pubblica amministrazione. Al 31 dicembre 2025 la forza lavoro comprendeva 25.311 persone: 22.944 dipendenti, 1.523 lavoratori autonomi e 844 disoccupati. L’accesso può dipendere dall’attività, dalla condizione lavorativa, dalle qualifiche, dalla residenza o cittadinanza e da autorizzazioni specifiche del settore.

Impresa

A San Marino un’attività può assumere la forma di impresa individuale, lavoro autonomo o società, come SNC, SRL o SPA. In genere l’attività economica richiede l’autorizzazione dell’Ufficio Attività Economiche (UAE), seguita dal COE e dalla licenza; le società si iscrivono anche al Registro delle Società. La scelta incide su responsabilità personale, capitale minimo, trattamento fiscale e obblighi dichiarativi. Gli utili imponibili ordinari delle società sono generalmente soggetti all’IGR del 17%; le importazioni sono di norma soggette all’imposta monofase del 17%, fatte salve eccezioni e agevolazioni condizionate.