L’italiano è la lingua di lavoro dell’amministrazione pubblica di San Marino, degli atti giuridici, del Portale PA, del Bollettino Ufficiale, delle scuole, degli istituti culturali e dei media pubblici. Si usa l’alfabeto latino. Il Dipartimento Affari Esteri può fornire supporto di traduzione o interpretariato per attività amministrative internazionali, ma le informazioni disponibili non stabiliscono costi concreti né tempi standard per i servizi linguistici. I documenti presentati da persone straniere non residenti devono generalmente essere in italiano oppure accompagnati da una traduzione asseverata, cioè una traduzione formalmente certificata. L’Autorità per l’Omologazione accetta documenti e comunicazioni in italiano o in inglese. In alcune decisioni relative all’ingresso, al soggiorno o all’espulsione, le persone che non comprendono l’italiano ricevono una traduzione breve in inglese, francese, spagnolo, russo, cinese o arabo. La Gendarmeria può organizzare un interprete tramite il proprio ufficio competente per gli stranieri. Il sistema scolastico statale di San Marino, dalla prima infanzia alla scuola secondaria, alla formazione professionale e all’università, è italofono. La scolarizzazione in lingua italiana può inoltre fornire una prova linguistica riconosciuta per alcune procedure. Per la naturalizzazione, il requisito linguistico ordinario è almeno il livello B1 d’italiano secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, insieme alla prova sulla storia e sulle istituzioni sammarinesi. Come prova può valere un certificato approvato oppure almeno cinque anni di scolarizzazione in lingua italiana. Le eccezioni riguardano i richiedenti di almeno 80 anni, le persone con un impedimento fisico o psicologico certificato e alcuni minori. La prova si svolge in italiano e le informazioni disponibili non specificano il contributo per il diritto di pratica applicabile. L’italiano resta dominante nella comunicazione e nella partecipazione alla vita pubblica quotidiana. I corsi serali per il 2025/26 comprendono inglese, spagnolo, russo, tedesco, francese, cinese, giapponese, italiano per stranieri e lingua dei segni italiana. Questi corsi offrono accesso linguistico o sostegno all’integrazione, ma non attribuiscono lo status di lingue co-ufficiali. Il periodo dei corsi 2025/26 va dal 3 novembre 2025 al 29 aprile 2026. Il dialetto locale si chiama dialetto sammarinese e appartiene all’area linguistica romagnola. Tra le forme locali figurano San Marèin e San Maroin. È usato soprattutto in modo informale e come parte dell’identità culturale locale. Il numero di parlanti è in calo e la varietà è in pericolo critico. Non è stato documentato uno status ufficiale né un uso regolare nelle scuole, nell’amministrazione o nei media. Non risulta documentato a San Marino un regime generale per le lingue minoritarie equivalente a un quadro formale per le minoranze nazionali. Le autorità hanno dichiarato che non vi sono minoranze nazionali ai sensi della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali e non sono state individuate disposizioni linguistiche specifiche per le minoranze nazionali né statistiche linguistiche complete. I dati sulla cittadinanza, quindi, non indicano quali lingue siano parlate: nel 2025 la popolazione residente comprendeva 28,154 sammarinesi, 5,179 italiani e 839 persone con altre cittadinanze, ma questi dati non costituiscono un censimento linguistico. San Marino RTV è un’emittente di servizio pubblico e deve usare l’italiano in modo adeguato e corretto. Le norme sui media tutelano la libertà di espressione e informazione, l’accesso e la protezione dalla discriminazione basata sulla lingua o sullo status di minoranza nazionale. Non è stato documentato un programma regolare in dialetto sammarinese. Nella vita culturale, il dialetto funge soprattutto da pratica informale di identità locale e non risulta istituito un programma ufficiale locale di documentazione o tutela.
La lingua a San Marino
Il panorama linguistico di San Marino è incentrato sull’italiano, unica lingua ufficiale del Paese per l’amministrazione, le leggi, l’istruzione, la cultura e i media pubblici. Il dialetto locale sammarinese o romagnolo resta soprattutto una varietà informale e culturale, con un numero di parlanti in calo e senza uno status documentato di lingua ufficiale né un uso regolare nelle scuole, nell’amministrazione o nei media. L’inglese e altre lingue straniere favoriscono l’accesso internazionale e pratico, ma non hanno status di co-ufficialità.
Tip
Considera l’italiano la lingua di riferimento per i servizi pubblici, l’istruzione, i documenti formali e la partecipazione quotidiana a San Marino. Usa l’inglese quando un’istituzione lo accetta espressamente, ma non presumere che sostituisca l’italiano o una traduzione certificata in ogni procedura. Considera il sammarinese o romagnolo una risorsa informale e culturale, non una lingua per le pratiche ufficiali.

