A San Marino nessuna singola istituzione è responsabile di tutte le fasi della vita. Le responsabilità pubbliche sono ripartite tra Dipartimento Istruzione e Cultura, ISS, UOC Servizio Minori, UOS Tutela Minori, UOC Salute Mentale, UOC Assistenza Residenziale Anziani, Ufficio del Lavoro, Commissione del Lavoro, Autorità Sanitaria, Segreterie di Stato e sistema previdenziale. Il sostegno formale comprende scuole, CFP, liste di avviamento al lavoro, servizi ISS, accesso alle strutture assistenziali e soccorsi. Famiglie, vicini e assistenti privati forniscono inoltre supporto non formale o informale. I requisiti variano in base al servizio e possono dipendere da cittadinanza, residenza registrata, residenza continuativa o permesso di soggiorno; l’ente responsabile deve quindi confermare la regola di accesso vigente. I servizi per la prima infanzia iniziano con il Nido per l’Infanzia, rivolto a bambini da circa tre mesi a tre anni. Il servizio prevede rette con riduzioni basate sul reddito; le tariffe 2024 includevano riduzioni del 100%, 90%, 70%, 50% o 25% in base al reddito pro capite familiare fino a EUR 15,000, mentre le informazioni tariffarie 2026 confermano la procedura per rette e riduzioni e indicano di verificare separatamente gli importi aggiornati. La Scuola d’Infanzia inizia a tre anni, è facoltativa e gratuita. La Scuola Elementare dura cinque anni a partire dai sei anni ed è obbligatoria e gratuita; seguono tre anni di Scuola Media, anch’essa obbligatoria e gratuita. L’obbligo scolastico dura fino a 16 anni. Cittadini, residenti e persone con residenza continuativa possono iscriversi secondo le regole applicabili. ISS e servizi scolastici sostengono l’inclusione attraverso la Commissione Tecnica per l’Integrazione per disabilità, bisogni educativi speciali e disturbi dell’apprendimento. Nella Carta 2024 il servizio di refezione alla Scuola d’Infanzia era indicato a EUR 4.20 al giorno, con riduzione del 20% per famiglie con almeno tre figli. L’istruzione prosegue per i giovani con il percorso quinquennale della Scuola Superiore o con il programma triennale di formazione di base del CFP. Per l’ammissione al CFP occorre aver completato la licenza media; tra gli ambiti documentati figurano Operatore Elettrico-meccanico e Operatore Commerciale. I Centri Estivi accolgono bambini e ragazzi della Scuola d’Infanzia, Scuola Elementare, Scuola Media e Scuola Superiore. L’Ambulatorio adolescenti gratuito dell’ISS offre consulenze ginecologiche e uro-andrologiche, servizi su sessualità, prevenzione e contraccezione fino ai 20 anni, senza impegnativa medica. Per passare dalla scuola al lavoro si può usare il portale Labor e iscriversi alle liste di avviamento presso l’Ufficio del Lavoro. La procedura può richiedere documenti relativi a reddito familiare, istruzione, corsi, lingue, qualifiche e casellario giudiziale. La vita adulta comporta comunemente l’assicurazione sociale obbligatoria e il contatto con l’Ufficio del Lavoro per questioni di occupazione o disoccupazione. Cassa integrazione e assegni economici sono disponibili secondo le regole vigenti. Le tutele della genitorialità legate al lavoro previste dalla Legge 129/2022 riguardano gravidanza, periodo successivo al parto, paternità, congedo parentale, adozione, affidamento e congedo per assistenza. La normativa vigente prevede dieci giorni di congedo di paternità entro cinque mesi, retribuiti al 100%, con tutela contro il licenziamento. Il congedo parentale può arrivare a 18 mesi, o 24 mesi in caso di parto plurimo, con indennità pari al 40% fino al primo anno del figlio e al 20% per il periodo restante; il padre ha inoltre due mesi aggiuntivi non retribuiti fino al compimento dei tre anni del figlio. Una proposta parlamentare del 2026 sull’estensione del congedo di paternità e sulle prestazioni minime non è legge vigente e non va considerata un diritto attuale. In età avanzata si può accedere alla pensione, continuare a lavorare o aver bisogno di aiuto nelle attività quotidiane. La pensione di vecchiaia richiede generalmente 66 anni e almeno 20 anni di contributi. Nel 2026 la pensione di anzianità segue Quota 102, con Quota 103 prevista dal 2028; la disposizione include un’età minima di 60 anni e può applicare disincentivi in presenza di almeno 35 anni di contributi. La pensione di invalidità riguarda un’incapacità permanente al lavoro pari almeno al 65% e richiede almeno sette anni di contributi, di cui due nei tre anni precedenti, con valutazione della Commissione Medica ISS. La pensione di reversibilità può spettare a coniuge, figli disabili, minori di 18 anni e studenti fino a 26 anni se sono soddisfatte le pertinenti condizioni contributive. Per esigenze assistenziali rilevanti, l’UOC Assistenza Residenziale Anziani gestisce l’accesso a Casa Protetta e RSA pubbliche o convenzionate. La procedura documentata richiede generalmente età pari o superiore a 65 anni, almeno due anni di residenza effettiva e registrata, un numero ISS attivo e un punteggio BINA superiore a 290. La domanda va presentata all’UOC ARA entro il giorno 10 del mese. Una visita domiciliare multidisciplinare valuta le esigenze; può seguire una lista d’attesa e la scelta della struttura. Un rifiuto deve essere comunicato per iscritto e può essere contestato con la procedura di ricorso documentata. Lo sportello TDCS offre informazioni su servizi e procedure, verifica i diritti, propone formazione per igiene e assistenza domiciliare e aiuta con ausili tecnici e protesi. L’assistenza domiciliare è un’alternativa funzionale a quella residenziale. Le assistenti familiari straniere, dette badanti, sono regolamentate e iscritte al Registro di Assistenza presso l’Ufficio del Lavoro e vengono selezionate dalla lista di disponibilità. Di norma la persona assistita o un suo rappresentante è il datore di lavoro. L’assistenza familiare resta informale e non comporta automaticamente le tutele legali o di servizio di un rapporto di lavoro registrato. Il sostegno alla disabilità si basa sulla Legge 28/2015 e sul DD 127/2017 e include accesso al più alto standard sanitario raggiungibile, riabilitazione, servizi specializzati, supporto familiare e inclusione scolastica. Le transizioni possono comportare anche rischi sanitari acuti, di salute mentale, violenza o tutela dei minori. Si accede all’UOC Salute Mentale tramite il portale dei servizi ISS. Per un’emergenza sanitaria acuta, il servizio pubblico 118 è gratuito e disponibile 24 ore su 24; il numero centrale documentato è 0549 994230. Per emergenze di polizia si chiamano 112 o 113. Il Centro d’Ascolto Vittime Violenza è raggiungibile 24 ore su 24 al 0549 994800; il Centro di Prima Emergenza può organizzare un alloggio protetto, generalmente per 24-48 ore, anche per minori e minori non accompagnati. UOS Tutela Minori e servizi ISS gestiscono le segnalazioni di tutela dei minori; il Giudice Tutelare interviene quando è necessaria una protezione giudiziaria. Non sono documentate differenze affidabili nelle regole di accesso tra castelli; occorre quindi verificare le norme nazionali del servizio con l’ente responsabile.
Le fasi della vita a San Marino
A San Marino le diverse fasi della vita sono sostenute da servizi distinti per istruzione, salute, lavoro, previdenza sociale, assistenza ed emergenze, non da un’unica istituzione nazionale. Infanzia e gioventù seguono un percorso pubblico dal Nido per l’Infanzia e dalla Scuola d’Infanzia alla scuola dell’obbligo, alla Scuola Superiore o al CFP; l’età adulta comprende lavoro, genitorialità e previdenza sociale, mentre in età avanzata possono entrare in gioco pensioni e assistenza. L’accesso dipende da cittadinanza, residenza o permesso di soggiorno e dalle regole del servizio specifico. Al 31 dicembre 2025 San Marino aveva 34.172 residenti, età media di 46,53 anni, 166 nascite e 277 decessi.
Tip
Considera il sostegno a San Marino come un insieme di servizi distinti e verifica l’ente responsabile della situazione specifica prima di fare affidamento su un’ipotesi generale. Confronta età, residenza, costi, scadenze e requisiti, soprattutto per assistenza all’infanzia, istruzione, pensioni e assistenza residenziale. Tieni a portata di mano i numeri di emergenza: situazioni acute di salute, violenza e tutela dei minori richiedono una risposta diversa dai servizi ordinari.

